Traxtorm Records: 28 vinili passati dai nostri scaffali

La storia di Traxtorm Records

Traxtorm la montano The Stunned Guys a Milano nel 1995, dopo aver provato senza fortuna a farsi pubblicare da altre etichette italiane quello che facevano. Quella frustrazione iniziale spiega parecchio: è un'etichetta di produttori, montata da produttori, ed è per questo che il suo catalogo suona come una cosa riconoscibile invece che come un guazzabuglio.

Da lì costruisce una casa intera. Per Traxtorm passano Tommyknocker — che qui pubblica il suo primo EP nel 1999 —, Art Of Fighters, DJ Mad Dog, Meccano Twins, Amnesys, Unexist. È una delle etichette hardcore più rispettate al mondo, e quella che ha messo il suono italiano su una mappa che disegnavano gli olandesi.

Il prefisso TRAX

Le referenze vanno con TRAX e quattro cifre (TRAX 0026, TRAX 0033), e c'è una serie a parte TRSE per le raccolte. Di qui sono passate ventotto referenze, quasi tutte fra il 2001 e il 2009.

Il disco da cui partire

Come suona Traxtorm Records sui nostri scaffali

Da beatdo sono passate 28 referenze diverse su Traxtorm Records, 49 esemplari contando le copie, stampati tra il 2001 e il 2009.

Quello che ricorre di più, in quest'ordine: Hardcore, Gabber e Dialogue.

Al momento non ne resta nessuno sugli scaffali, ma le schede restano pubblicate con il loro stato, il loro anno e il loro numero di catalogo.

Come si riconosce una referenza Traxtorm Records

I numeri di catalogo che abbiamo visto seguono lo schema TRAX. È la prima cosa da guardare sull'etichetta centrale quando il disco arriva senza copertina, che in questo repertorio è la norma.

L'archivio: 28 referenze su Traxtorm Records